LE PAGELLE

STAGIONE 2015/2016

PAGELLE  -  VELATE vs GRANTOLA


Ivo - voto 7,5

“ Mi ritorni in mente bello come sei, forse ancor di più…” Questo è quello che avrebbe cantato il grande Lucio Battisti dopo aver visto la prestazione di oggi del portiere velatese. Ebbe sì, a distanza di un paio d’anni, si è rivisto l’invalicabile Ivano Pozzi capace ancora di sfoderare parate al limite della gravità umana. Sono almeno 3 gli interventi decisi, che hanno consentito al Velate di portare a casa un punto alla prima di campionato. Prodigioso negli interventi, puntuale nelle uscite, Ivano dimostra di avere una buonissima condizione fisica che gli ha permesso di essere ancora una volta decisivo. Gli avversari si leccano le ferite, il Velate si lecca i baffi nell’aver ritrovato uno dei suoi leader storici. BENTORNATO SARACINESCA

Simo - voto 6,5

Il Capitano del Velate passa un sabato abbastanza tranquillo, giocando d’anticipo e amministrando bene la difesa. Non è mai chiamato a fare cose folli. Peccato solamente che, negli unici due svarioni difensivi, non si faccia trovare pronto e il Velate subisce il goal del definitivo pareggio. Nonostante qualche notte brava (A tal proposito, la società A.S.D. Velate ha già previsto di sanzionarlo con una multa di 45.000,00 euro) e una preparazione non ancora ottimale, Simone disputa comunque una buona partita. Corretto e leale si merita, come sempre, la stima di compagni e avversi per il suo modo di interpretare il gioco del calcio, passionale ma mai fuori dalle righe. CAPARBIO.

Pes - voto 7+

19.785 km. Questa è la distanza percorsa da Luca Mariani nel match di sabato pomeriggio a Voltorre. Giocatore onnipresente in ogni zona del campo. Paragonabile, per l’occasione, al celebre Arsenio Lupin dato che ruba una quantità notevole di palloni dai piedi degli avversari. Luca in campo corre, lotta, senza mia fare calcoli. Che sia la prima o l’ultima giornata di campionato, che il Velate giochi con la prima o l’ultima in classifica, per Luca non fa differenza. La passione per questi colori e la voglia di vincere sono parte integrante del DNA di questo ragazzo. Soffre un po’ verso il finale di gara ma è sempre l’ultimo a mollare. CUORE IMPAVIDO.

Dani - voto 6,5

Partita di personalità e grande sostanza quella disputata dal centrocampista del Velate. Volenteroso ma non ancora preciso in alcuni lanci per i compagni. Prezioso nel creare gioco in mezzo al campo e sempre presente nel fraseggio  di squadra, facendosi notare per la sua eleganza innata. Da migliorare sicuramente la mira sotto porta, visto le due occasioni capitate e non sfruttate a dovere. Generoso più che mai e simbolo di una squadra che quest’anno potrebbe davvero togliersi delle belle soddisfazioni. THE JEWEL.

Bicio - voto 8 (IL MIGLIORE)

“Nel celebre videogioco Mortal Kombat, Liu kang  dispone di un micidiale calcio volante (avanti, avanti, calcio volante)…”. Nel Velate, ovviamente, non potrà mai giocare questo mitologico guerriero cinese. Sabato pomeriggio, però, abbiamo avuto la possibilità di ammirare un ragazzo che ha regalato, a tutta la platea presente, un gesto tecnico altrettanto efficace e spettacolare. E’ con una rovesciata al volo, in perfetta coordinazione, che Fabrizio Beggiato porta in vantaggio la squadra di casa. La sua partita però non finisce qui: gioca in mezzo al campo dando equilibrio alla squadra. Copre, imposta, segna, soffre. Insomma, davvero non si poteva chiedergli di più. MAGIC BOX.


Davide - voto 7


Se Carlo Cracco è considerato da tutti uno dei più grandi chef in Italia, lo stesso si può dire oggi, calcisticamente parlando, di Davide Palermo. Proprio così, perché l’assist che prepara con estrema cura e serve su un piato d’argento al compagno Fabrizio, è delizia per palati sopraffini. Due minuti più tardi si ripete. Davide apparecchia la tavola, sempre per il medesimo compagno che stavolta vede vanificato il tutto da una prodigiosa parata del portiere avversario. La cosa che più ha stupito di Davide, è stata la sua grande voglia di giocare al pallone. Quell’ardore agonistico nel ricorrere sempre  l’avversario in tutte le zone del campo. ENTUSIAMO.


Gio’-  voto 7+


Ha il merito di segnare il goal del momentaneo 2 a 1 per i padroni di casa, insaccando il pallone alle spalle del portiere avversario con un preciso rasoterra. Ma durante la partita fa vedere molto di più: porta in campo coraggio e sfrontatezza. Per nulla intimorito dalle pallonate o dai contrasti, Giuseppe D’anna dimostra di essere un giocatore dalla straordinaria duttilità tattica, sempre pronto a sacrificarsi per la causa ricoprendo più ruoli. Corre, morde, segna e ci crede fino alla fine. MASTINO.


Volo - voto 6,5


Il giovane talento velatese è una sorta di Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Nervoso e poco lucido quando se la prende con l’arbitro per la scarsa tutela nei suoi confronti, geniale e delizioso quando serve ai compagni palloni al bacio che aspettano solo di essere buttati in porta. Nonostante tutto, Andrea Volontè dimostra di stare bene e di avere la personalità giusta per prendere in mano le redini della squadra nei momenti salienti della partita. Il suo talento è un bene prezioso che va tutelato e custodito con cura. DIAMANTE ALLO STATO GREZZO.


Marco – s.v.


Dura soltanto una decina di minuti la partita del bomber velatese. Un movimenti fasullo, in allungo per raggiungere un pallone, lo mette ko. Claudicante, prova lo stesso a stringere i denti e continuare ma il dolore è subito molto acuto ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Inizio peggiore non poteva prospettarsi per lui e per la squadra intera. La Redazione porge i suoi più sentiti auguri per una pronta guarigione. ACCIACCATO.


Mister Tonin – voto 6,5


Partita diligente anche se, ogni tanto, si lascia scappare qualche parolina di troppo nei confronti dell’arbitro. Gestisce bene le poche risorse a sua disposizione (Panchina più che mai corta) senza snaturare la squadra. Porta a casa il primo meritato punticino della stagione, che gli permetterà di andare in vacanza più sereno. PASSIONALE.

VELATE vs LUINO 0 – 1


Per la terza giornata del Campionato Open B del CSI di Varese, la Redazione ha deciso di non stilare le consuete pagelle bensì un’analisi generale sull’andamento del match.


Doverosa premessa: Questo non vuol essere un attacco o un elogio a nessuno in particolare, ma solamente una lucida e imparziale disamina dei fatti.


Partita sostanzialmente equilibrata. Alla fine la spuntano gli ospiti che portano a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Non sono molti i tiri nello specchio della porta da parte del Luino che, alla prima occasione, va subito in goal:  Punizione dal limite dell’area di rigore, pallone che passa poco sopra la barriera, portiere battuto e Luino in vantaggio. 1 a 0, palla al centro.

Purtroppo, i padroni di casa pagano a caro prezzo questo svarione e gli ospiti si trovano avanti dopo pochi minuti.

Il Velate cerca di reagire ma lo fa in modo rabbioso e poco lucido. La tensione e l’agitazione la fanno da padrona e, con il passare dei minuti, la porta avversaria sembra sempre più stregata.

Da evidenziare, sicuramente, la reazione immediata dei padroni di casa che, per tutto il resto della partita, attaccano a testa bassa in cerca del pareggio. Sforzi che purtroppo non porteranno frutto.

La nota meno positiva è che il Velate ha dimostrato una fragilità a livello psicologico mai vista nelle prime partite di campionato. Non sarebbe giusto ricondurre la sconfitta solo a decisioni arbitrali alle volte opinabili (Va ammesso che l’arbitro non sempre è stato all'altezza della situazione). Qualcosa nell'ingranaggio velatese non ha funzionato fin da subito. La cosa più inspiegabile è stata la forte tensione, palpabile fin dai primi minuti, che aleggiava tra tutti i componenti della Rosa. Forse è stata colpa del Coach Andrea Barberis che ha caricato fin troppo la squadra prima dell’inizio di partita; lo stato di forma non eccellente di alcuni giocatori; oppure, e tutti a Velate se lo augurano, semplicemente una giornata storta in cui non ti riesce nulla e perdi una partita in modo rocambolesco. Tante energie sprecate, figlie anche della frustrazione di non riuscire a raddrizzare l’incontro.

Non sono mancati di certo, la grinta e il grande cuore Velatese. Siamo certi che questa partita servirà di lezione, nel percorso di crescita e di maturazione della squadra. Non vi sono dubbi sul fatto che la compagine Velatese disponga di un buonissimo collettivo, che potrà sicuramente dire la sua durante tutto il campionato.

Ora bisogna rialzare la testa, continuando a credere nel costante lavoro, rendendo il gruppo sempre più coeso. Già sabato prossimo, in trasferta a Casbeno con l’Osvi, questo Velate è chiamato al riscatto.


Orgoglio, lealtà e un cuore impavido. Questo è il DNA del Velate.